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Smartify: l’app che riconosce in automatico le opere d’arte

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Smartify: l’app che riconosce in automatico le opere d’arte

Nel campo delle app dedicate ai beni culturali l’ultima nata è SmartifyLanciata ufficialmente a maggio di quest’anno sulle piattaforme Android e Ios, si propone come un incrocio tra Spotify e Shazam. Ad affermarlo il greco Thanos Kokkiniotis, il cofondatore dell’app, nonché responsabile dei servizi mobile della Shell a Londra. Infatti se da un lato condivide con Shazam la funzione di riconoscimento automatico – in questo caso di opere d’arte, ovviamente – dall’altro fa propria l’idea, alla base di Spotify, di guidare l’utente alla scoperta di nuovi contenuti tenendo conto dei suoi gusti.

Smartify: l’arte a portata di click

Come funziona quindi questa nuova app? Acquisendo un dettaglio dell’opera che si ha di fronte, Smartify permetterà all’utente di riconoscerla e di ottenere numerose informazioni su di essa. Ma non finisce qui. I contenuti consultati potranno essere salvati in una banca dati personale, per creare con il tempo una vera e propria galleria di opere preferite. Il grande vantaggio di quest’app è dato dal fatto che funziona bene anche con le riproduzioni delle opere: non sarà quindi necessario recarsi in loco (musei, istituzioni culturali, fondazioni) perché il database a disposizione dell’utente è attivo a distanza. Smartify ha inoltre dei risvolti pratici per chi gestisce il museo in cui è utilizzata. L’app permette, infatti, di vedere quali sono le opere più fotografate e ricercate dai visitatori, indicando così i quadri di maggior interesse.

Quali sono le collezioni disponibili su Smartify?

In base alle partnership siglate finora dai creatori dell’app, le opere riconoscibili dagli utenti appartengono alle collezioni del Louvre di Parigi, del Metropolitan Museum of Art di New York, del Rijksmuseum in Amsterdam e della Wallace Collection di Londra. Per quanto riguarda l’Italia, la Banca Monte Paschi è stata la prima istituzione ad aderire. A partire dal 18 maggio, in occasione dell’apertura straordinaria del palazzo per la Giornata Internazionale dei Musei promossa da ICOM (International Council of Museums), l’app è utilizzabile nella sede storica di Siena.

Smartify sarà in grado di imporsi nel mercato delle app sui beni culturali? Posto che le collezioni a disposizione degli utenti dovranno essere ampliate, l’idea sembra buona e i presupposti ci sono. Non resta che provarla.

 

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