Chi Siamo

Servizi

Executive Reputation

Consulenza

Strumenti

News

Contatti

Come costruire una web reputation di successo?>

Reputation Blog

Come costruire una web reputation di successo

I nostri consigli pubblicati sul portale del Salone dello Studente per costruire una web reputation di successo in 5 rapide mosse.

1. Dall’identità digitale alla web reputation: scegliere, costruire e monitorare

Iniziamo dalla scelta dei canali: dove voglio essere presente in rete? Possiamo scegliere di aprire un profilo su un social network come Instagram o TikTok se privilegiamo i contenuti visivi (immagini e video) oppure su Facebook e Twitter per i contenuti più testuali, possiamo aprire un canale d’intrattenimento su YouTube o su Twitch oppure un sito personale con WordPress o Blogger. Una volta scelti gli “spazi” dobbiamo costruirli: come imposto i limiti della privacy dei miei profili? Che contenuti pubblico per assicurarmi una buona web reputation? Una volta costruita la mia identità digitale non mi resta che monitorarla, cercando su Google i miei riferimenti (nome e cognome, numero di telefono, nick name social…): se nei risultati web o nella sezione immagini trovo qualcosa di diverso rispetto a quello che mi aspettavo, per esempio il mio numero di telefono pubblicato su un sito senza il mio consenso, dovrò agire per rimuovere il contenuto.

2. La sicurezza dei dati d’accesso e il settaggio del profilo

Per creare un account è necessario un indirizzo email e una password. È consigliabile creare al massimo due indirizzi email, l’uno che recupera l’altro in caso di smarrimento di password, per poterli ricordare e gestire facilmente. La password associata ad un account deve essere difficile da rintracciare per gli altri ma facile da ricordare per noi: una parola con la prima lettera maiuscola, un numero e un carattere speciale compongono una password sicura (es. Giallo60*). Il profilo di un canale, in particolare di un social network, può essere privato (solo i nostri follower/amici vedono i nostri contenuti) oppure pubblico (i nostri contenuti sono visibili a tutti, anche attraverso la ricerca di Google). La scelta dipende dagli obiettivi: un profilo privato garantisce più protezione sui contenuti a discapito della visibilità, viceversa un profilo pubblico consente più visibilità ma meno protezione sui contenuti che andranno selezionati con molta attenzione.

3. La scelta dei contenuti per una Web Reputation di successo

Indipendentemente dal settaggio del profilo, è bene che la scelta dei contenuti da pubblicare sui propri canali segua alcune semplici regole. I contenuti visivi (immagini/video) devono rappresentare al meglio chi siamo e i nostri interessi, evitare quindi smorfie, gestacci o pose imbarazzanti e non abusare degli “effetti storia” che talvolta sortiscono effetti grotteschi. La pubblicazione dei propri dati personali deve essere minimale e strettamente necessaria: prediligere l’indirizzo email piuttosto che il numero di cellulare, eliminare gli account inutilizzati e riflettere prima di pubblicare informazioni geografiche (geolocalizzazione). Infine, anche i contenuti testuali influenzano la nostra web reputation; è importante curare sia la forma che il contenuto del linguaggio, argomentando sempre le proprie opinioni (anche negative) in modo educato, senza scadere nell’insulto o nella denigrazione.

4. La libertà di espressione online: posso dire davvero tutto ciò che voglio?

La libertà di espressione è una grande risorsa del web: permette confronto e dialogo tra prospettive diverse, dando voce anche a chi, nella vita off-line, si trova talvolta emarginato. Questo importantissimo diritto tuttavia non deve fungere da giustificazione alle diverse forme di hate speech, il linguaggio dell’odio, come gli insulti o la denigrazione; è sempre possibile esprimere il proprio pensiero purché si rimanga nei limiti della buona educazione e del rispetto, senza ricorrere ad esternazioni volgari e offensive che potrebbero avere conseguenze sgradevoli anche nella realtà. Nel 2011 per esempio una dipendente di un’importante azienda è stata sospesa 15 giorni per un insulto scritto su Facebook indirizzato ai propri capi, mentre un suo collega, alla terza sospensione, è stato licenziato. Nel 2020 una donna viene condannata a 2 mesi di reclusione e a pagare una multa di 600 euro per aver commentato in modo offensivo alcuni post su Facebook.

5. Fake News e Web Reputation: l’importanza della credibilità

La fake news, informazioni totalmente o parzialmente false, rappresentano un pericolo reputazionale per chi le condivide attraverso post, storie o video: condividere un’informazione falsa ed essere smascherati significa perdere di credibilità e prestigio agli occhi degli altri. Un esempio attuale è quello di una nota showgirl che sul social network Instagram ha condiviso una serie di storie in cui promuoveva il consumo di vitamina C come rimedio contro il Coronavirus. Smentita da un noto divulgatore scientifico, l’11 marzo 2020 moltissimi giornali online pubblicano articoli riprendendo i contributi della showgirl sul web con evidente conseguente imbarazzo della stessa.

Diviene dunque fondamentale tenere conto di alcune semplici regole quando si condividono informazioni online:

  • Verificare che l’autore sia un esperto in materia
  • Chiedere sempre le prove di quello che viene sostenuto
  • Chiedere aiuto a persone esperte nel campo (genitori, professori)
  • Riconoscere lo stile delle fake news: tono allarmistico, argomenti esagerati, tanta pubblicità