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Notizie in pillole sul digitale

Quei valori traditi del web che le big tech hanno dimenticato

Lo spirito originario del web è stato tradito e va ritrovato ripartendo da quelli che erano i valori iniziali: collaborazione, democratizzazione delle piattaforme, attenzione alla privacy degli utenti. A parlare è Berners-Lee, che 30 anni fa inventò il web e che domani sarà a Milano per una conferenza.

Secondo il Wall Street Journalil Dipartimento di Giustizia americano ha aperto un’indagine antitrust sulle big hi-tech. Nel mirino Apple, Amazon, Google e Facebook.

Per fronteggiare la concorrenza di Amazon, Alibaba ha deciso di aprire la propria piattaforma alle piccole e medie imprese americane. I commercianti dovranno pagare una quota associativa di circa 2 mila dollari per svilupparsi sulla multinazionale online.

Anche Google sfida Amazon e per i soli utenti americani mette a disposizione Google Shoppingpiattaforma per gli acquisti online.

Arriva dalla Cina ma sta conquistando l’Occidente, e dalle parti di Menlo Park iniziano a preoccuparsi. Si chiama TikTok il social network che ha già conquistato oltre 500 milioni di utenti nel mondo (100 dei quali solo negli USA). Alla base del nuovo social network ci sono i video, di massimo 15 secondi, che gli utenti possono pubblicare, registrandosi alla piattaforma, o semplicemente visualizzare.

Le radio italiane non vogliono perdere il treno dello streaming e hanno fondato la srl Per (Player Editori Radio)con l’obiettivo di creare in tempi brevi, si parla di 6 mesi, un’app che convogli in un solo spazio virtuale i contenuti di tutte le emittenti. Sarà fruibile su ogni device, dagli smartphone alle smart tv fino alle connected car, e punta a contrastare la potenza di fuoco di Spotify e Apple Music.

Ancora musica, ancora TikTok: il colosso cinese ha acquisito Jukedeck startup che ha sviluppato una tecnologia per creare musica usando l’Intelligenza Artificiale.

Aumentano i casi di cyberbullismo e sexting tra gli adolescenti italiani. Il 6% dei ragazzi dai 9 ai 17 anni sono stati vittime di cyberbullismo nell’ultimo anno; il sexting interessa invece il 9% di loro, in aumento rispetto al 2017. A dirlo è il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che ha presentato i risultati di due recenti ricerche. Per contrastare il fenomeno, il MIUR corre ai ripari stanziando 100 milioni di euro per rafforzare la conoscenza delle nuove tecnologia e organizzando una task forse con 120 docenti per la realizzazione di progetti educativi sul tema.