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Notizie in pillole sul digitale

Onlyfans fa dietrofront: non rinuncia ai contenuti per adulti

Onlyfans fa dietrofront: non rinuncia ai contenuti per adulti. Qualche giorno fa l’amministratore delegato del sito aveva annunciato di voler rimuovere i contenuti sessualmente espliciti, ma ieri è arrivata la rettifica: dopo aver discusso con una serie di partner finanziari, Onlyfans conferma via Twitter il suo supporto “a ogni tipo di contenuto”. Stokely aveva indicato la lista dei partner recalcitranti ed è evidentemente riuscito in pochi giorni ad organizzare una rete di partner affidabili, prima che i suoi creatori e creatrici di contenuti migrassero su altre piattaforme più permissive.

News, oltre i 40 milioni di utenti. Secondo gli ultimi dati di Comscore rilasciati ieri, i consumatori di news superano i 40 milioni al mese nell’ultimo trimestre e risultano essere in crescita del +4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le news online a luglio consolidano la propria audience e, sebbene registrino un lieve calo dell’1% su giugno, ci guadagnano nel tempo speso, variabile fondamentale nelle valutazioni delle performance online che, per l’informazione, è in aumento del 10%. La top 15 delle news ha 11 siti in crescita e solo quattro in calo. In testa si trova Ciaopeople, editrice di Fanpage e di altri siti minori, in progresso del 9%, mentre al secondo posto il network di siti locali Citynews con 30,3 milioni di utenti unici mensili. Seguono Il Messaggero con i suoi siti aggregati in progresso del +18%, TgCom24 a +7%, Quotidiano Nazionale +4%, Libero quotidiano +11% e Il Giornale a +13%.

Tim vittima fuga dati, indagine in corso. Una fuga di dati ha coinvolto Tim che ha inviato una comunicazione ad alcuni clienti circa attività sospette e anomale sui propri sistemi di gestione. I problemi sarebbero relativi all’area di accesso personale MyTim. Sono in corso le indagini per capire la tipologia di informazioni sottratte ma i dati sui pagamenti, tra carte di credito e conti digitali, sono al sicuro.

Android, torna in Italia la registrazione delle telefonate. Torna in Italia la funzione di Google Telefono che permette di registrare le chiamate sugli smartphone Android. Era presente già tempo fa, anche se gradualmente i vari marchi l’avevano dovuta abbandonare per l’utilizzo di una propria interfaccia per il dialer telefonico. E, in effetti, il requisito per utilizzare la funzionalità è sempre quello di effettuare la chiamata tramite la visuale Google Telefono, pre-caricata su tanti smartphone Android, dai Pixel, di proprietà Google, a OnePlus e Xiaomi. L’app si può scaricare dal Play Store e sostituire a quella di default del dispositivo.

Gli impegni di Big Tech per la cybersecurity. Durante l’incontro alla Casa Bianca con il presidente Joe Biden, i leader delle grandi compagnie tech hanno preso impegni per affiancare il governo nella lotta alla criminalità online. Gli impegni presi spaziano dal promuovere nuovi standard nel settore alla fornitura ad altre aziende di strumenti di cyber sicurezza più solidi, fino alla formazione dei lavoratori. Google ha affermato che investirà più di 10 miliardi di dollari in cinque anni per rafforzare la sicurezza informatica e si è impegnata a formare 100 mila americani. Microsoft ha impegnato 20 miliardi in cinque anni per fornire strumenti di sicurezza più avanzati. Il CEO Satya Nadella ha inoltre aggiunto che Microsoft investirà 150 milioni di dollari per aiutare le agenzie governative ad aggiornare i propri sistemi di sicurezza ed espandere le partnership di formazione sulla sicurezza informatica. IBM ha affermato che in tre anni formerà più di 150 persone in tema di competenze di sicurezza informatica, collaborando con i college e le università. Amazon Web Services sta pianificando di fornire ai titolari di account dispositivi di autenticazione a più fattori gratuiti per proteggere meglio i propri dati.