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Notizie in pillole sul digitale

Minacce social alla Presidente del Senato Casellati: si ipotizza il reato di minacce aggravate

Minacce a Casellati. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione alla denuncia presentata dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati, per una serie di minacce ricevute nei giorni scorsi tramite lettere anonime e culminate con messaggi di morte pubblicati su social network. Nel procedimento, in base a quanto si apprende, si ipotizza il reato di minacce aggravate.

Il ritorno di Parler. Sull’Apple Store, dopo il bando imposto a gennaio, è ricomparso il discusso social network americano simile a Twitter, divenuto nei mesi passati il megafono della destra estremista americana e dei seguaci di Donald Trump. A decretare il ritorno dell’app nello store digitale, alcune modifiche sulle politiche di moderazione: il social ora utilizza un sistema di moderazione che si serve dell’intelligenza artificiale per intercettare e poi nascondere i post offensivi e violenti.

Instagram accusato di oscurare i post pro-Palestina. Il social, secondo quanto riporta The Verge, avrebbe apportato alcune modifiche al suo algoritmo in seguito alla ‘denuncia’ di un gruppo di dipendenti. Gli impiegati avrebbero infatti denunciato che alcuni contenuti pro-palestinesi “non erano visibili agli altri utenti” proprio nei giorni del conflitto a Gaza. La società ha spiegato che i post non sono stati oscurati, ma che l’algoritmo mostra agli utenti ciò che pensa possa interessargli di più. «E questo vale per tutte le storie, indipendentemente dall’argomento trattato» ha spiegato un portavoce.

Apple e le criptovalute. La società ha pubblicato un annuncio di lavoro per un Business Development Manager per lo sviluppo di metodi di pagamento alternativi. Lo scrive il sito CoinDesk, la notizia poi è stata ripresa da altri media americani. Nell’elenco delle qualifiche richieste, le criptovalute vengono citate espressamente. Ai candidati si chiedono almeno cinque anni di esperienza con “fornitori di pagamenti alternativi, come wallet digitali, Pagamenti a rate, Fast Payments, criptovalute”. Finora, né l’App Store né gli Apple Store hanno mai accettato Bitcoin e altre criptovalute.