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Notizie in pillole sul digitale

Il primo processo per cyberbullismo in Francia

I ritardi incentivano furti e truffe. La Polizia di Stato avvisa che in questo periodo possono arrivare su Whatsapp messaggi che promettono il green pass per il Covid-19 a chi clicca sul link e inserisce i propri dati bancari. Questa truffa sfrutta i ritardi di cui sta soffrendo questo certificato. È analoga a quelle che, via messaggi o mail, sfruttavano nello stesso modo i ritardi dei vari bonus governativi del 2020.

Twitter nel mirino delle autorità asiatiche. Il governo indiano ha revocato a Twitter l’immunità penale sui contenuti pubblicati dai propri utenti: il social potrà essere processato e giudicato qualora i post condivisi non siano conformi alle leggi. A detta di Ravi Shankar Prasad, ministro per l’elettronica, l’informazione e la tecnologia indiano, la stretta è stata dettata dal fatto che la piattaforma non ha rispettato i requisiti legislativi imposti nel Digital Media Ethics Code entrato in vigore a fine maggio. Il governo aveva richiesto che la società fondata da Jack Dorsey nominasse un responsabile del controllo compliance, un addetto alle rimostranze, e una persona attiva 24 ore al giorno per rispondere alle richieste delle forze dell’ordine. Requisiti non soddisfatti da Twitter, che però ha dichiarato di essersi impegnata ad accontentare il governo.

Pubblicità, Upa migliora le stime per il 2021 previsto in crescita dell’8%. Dopo un 2020 chiuso a 7,6 miliardi di euro e in calo dell’11%, il mercato della pubblicità dunque riparte. E lo fa soprattutto grazie al digitale e avendo davanti a sé la grande occasione del Pnrr. “Abbiamo di fronte una grande sfida – ha sottolineato Sassoli de Bianchi – che richiede un salto di qualità del sistema Paese in tutti i suoi comparti. La tecnologia sta permeando ogni ambito di vita e la pandemia ha fatto capire a tutti noi l’importanza di avere uno smartphone, un tablet o un altro schermo per collegarsi alla rete”.

Facebook: disponibili a collaborare con le banche centrali per Diem. Il progetto di stablecoin Diem di Facebook, nella nuova versione non più in conflitto con le istituzioni, è a disposizione delle banche centrali per implementare i loro progetti di valute digitali (Cbdc). A ribadirlo è stato ieri Cristian Catalini, chief economist di Diem (ex Libra), il programma di valuta digitale di Facebook, intervenendo al primo RegEvent (Regulatory Event) organizzato da Mediobanca.

Trump, class action contro Facebook, Twitter e Google. Donald Trump ha annunciato che intende fare causa a Twitter, Facebook e Google per essere stato bandito dalle loro piattaforme, in seguito ai suoi post in cui evocava falsamente brogli elettorali e incitava alla violenza i suoi fan che hanno attaccato il Congresso. Si tratta, ha spiegato, di una class action contro i tre giganti della Silicon Valley e i loro amministratori delegati, accusati di “silenziare le voci conservatrici”.

Mila batte i bulli del web dopo le critiche all’IsIam. I suoi persecutori sono stati condannati a pene da 4 a 6 mesi di prigione, con la condizionale, e al versamento di 1500 euro ciascuno alla vittima. Una condanna più lieve dei due anni che rischiavano i 13 imputati, ma pur sempre un verdetto significativo per il primo processo nato dopo la creazione di un polo nazionale specializzato contro i reati di odio sul web in Francia. Protagonista e vittima Mila Orriols, oggi diciottenne, diventata in meno di due anni simbolo della libertà di espressione e dei diritti omosessuali, paladina contro l’odio online e contro l’integralismo e l’omofobia dell’islam. La sentenza è la vittoria amara di una giovane combattiva dopo un «calvario» (così lo ha definito lei stessa) iniziato 18 mesi fa e diventato un caso nazionale denso di questioni scottanti: l’islam radicale, il diritto di critica delle religioni, l’odio in Rete, le libertà minacciate, dai social e dall’integralismo.

Usa, ransomware che ha colpito azienda Kaseya circola dal 2019. “Il numero di organizzazioni colpite non è attualmente noto, ma Kaseya stima che le aziende colpite dal ransomware REvil siano inferiori alle 1.500. Molte di esse sono imprese familiari, molto piccole, che stanno scoprendo solo ora, essendo avvenuto nel fine settimana, gli impatti dell’attacco”, lo spiega Charles Carmakal, esperto di cybersicurezza dell’azienda Fireye Mandiant. “È commercializzato nei forum clandestini dal maggio 2019 ed è gestito da un attore sconosciuto che non accetta partner di lingua inglese e non consente ai partner di colpire i paesi della ex Repubblica sovietica, inclusa l’Ucraina. Mentre gli affiliati conosciuti sono di lingua russa, è probabile che alcuni degli attori non risiedano fisicamente in Russia”.