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Notizie in pillole sul digitale

Google, nuovo centro Ue contro i contenuti illegali

Google, nuovo centro Ue contro contenuti illegali. Google raccoglie la richiesta di responsabilità dell’Ue e apre un nuovo centro europeo a Dublino per contrastare i contenuti dannosi o illegali online. Lo annuncia la stessa società di Mountain View sul suo blog, sottolineando la volontà di “offrire” anche “alle autorità di regolamentazione e ai policymaker Ue” una “maggiore trasparenza sui processi e sulle policy che guidano le nostre attività” di moderazione dei contenuti.

Le tecnologie blockchain entrano nella fase di maturità. Dopo le attenzioni mediatiche e i proclami sulla cosiddetta catena di blocchi si passa a progetti veri e propri. Rispetto al 2019, sono aumentati del 59% i progetti concreti, mentre gli annunci sono diminuiti dell’80%. Malgrado l’emergenza Covid-19 – scrive Italia Oggi – su 1.242 iniziative censite dal 2016 al 2020, sono 267 quelle avviate negli ultimi dodici mesi a livello internazionale (dati: Politecnico di Milano).

Attacchi cyber da denunciare entro un’ora. In caso di attacco informatico, l’allarme deve scattare entro un’ora dalla scoperta. Nei casi meno gravi si può arrivare al massimo a sei ore. L’incidente va notificato al Csirt (computer security incident response team) del Dipartimento informazioni e sicurezza della presidenza del Consiglio. In caso di soggetti pubblici, il Dis invia poi le notifiche al ministero dell’Interno; se sono privati, al dicastero dello Sviluppo Economico. È quanto prevede il regolamento “in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici” al quale stanno lavorando Governo e Parlamento.

Whatsapp e il tentativo di rassicurare gli utenti. L’app di messaggistica sta utilizzando la funzione “Stato” per rassicurare i propri utenti circa l’aggiornamento annunciato in materia di privacy. I messaggi comparsi a molti utenti ribadiscono l’impegno dell’app per tutelare la privacy e i dati dei propri utenti. Un promemoria, inoltre, ricorda che “WhatsApp non può leggere o ascoltare le tue conversazioni personali poiché sono crittografate end-to-end”.

Ricorso Xiaomi su inclusione in lista nera. Xiaomi fa ricorso contro il governo americano per l’inclusione nella ‘lista nera’ delle società cinesi accusate di avere legami o di essere controllate dalle forze armate di Pechino. Un’inclusione decisa dall’amministrazione Trump e che Xiaomi respinge seccamente.