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Notizie in pillole sul digitale

Gli italiani passano 47 anni della propria vita davanti a uno schermo

Rete 5G, l’Italia alza le barriere per bloccare gli accordi con Huawei. L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confronti dell'”invadenza” del colosso cinese Huawei che produce le tecnologie indispensabili per lo sviluppo del 5G È questa la linea concordata dal governo durante il vertice di ieri sera tra il premier Conte, i capidelegazione della maggioranza e una decina di ministri.

Pubblicità, migliorano le stime 2020. Come ha affermato ieri il presidente dell’Upa (Utenti pubblicitari associati), Lorenzo Sassoli De Bianchi, l’anno dovrebbe terminare con un calo complessivo del 12% rispetto al ­17% ipotizzato a inizio estate. Il dato è emerso durante la presentazione, avvenuta ieri a Milano, della ricerca Branding evolution curata da Upa e dalla School of Management del Politecnico.

Le elezioni regionali su Facebook: vince chi spende meno. Secondo i dati consultabili sulla Libreria Inserzioni di Facebook, i candidati governatori che hanno speso di più per la campagna elettorale sui social sono quelli che hanno perso, mentre chi ha puntato più sulle piazze e sulla comunicazione tradizionale (tv, giornali e manifesti elettorali) ha nettamente vinto. L’unica eccezione è quella di Eugenio Giani in Toscana che ha superato la leghista Susanna Ceccardi sia in termini di voti (48­-41%) sia sulla spesa tramite inserzioni su Facebook: 32.358 euro contro i 25.453 di Ceccardi. L’analisi sul Fatto Quotidiano in edicola.

Gli italiani passano 47 anni della propria vita davanti a uno schermo. Il dato è confermato da una ricerca commissionata da Vision Direct, azienda che produce e fornisce lenti a contatto a diverse catene di negozi di ottica in tutta Italia. Ben 408.431 ore nel corso della vita di un adulto medio, quindi, si svolgono davanti ad un display. La ricerca spiega che si passano fino a tre ore e mezza al giorno a guardare schermi tv, poco meno di 4 ore e mezza davanti al computer e tre ore e 53 minuti a fissare il telefono.

Dietro le quinte di Facebok. Fake news, la polarizzazione politica, il boicottaggio causato da Black Lives Matter, hate speech, la pandemia Covid-19: sono solo alcune delle tematiche che Facebook sta fronteggiando, non senza difficoltà. Questa estate, però, Mark Zuckerberg ha dovuto tener testa anche a un’altra precisa richiesta arrivata dai propri dipendenti, che con l’avvio dello smart working si sono trovati… senza snack gratis. The Verge ha ottenuto gli audio della risposta di Zuckerberg a questa e molte altre domande poste durante le discussioni interne a Facebook.

Margherita Vicario critica il brano di Emis Killa: insulti sessisti dai fan del rapper. La cantautrice e attrice ha criticato il testo di “Sparami”, di Emis Killa e Jake La Furia, con Salmo e Fabri Fibra, definendolo anacronistico e misogino in una storia Instagram. Per risposta, i fan del rapper l’hanno riempita di insulti sessisti, come mostrato da lei stessa sul suo account social. “Ho messo di pancia in una storia di Instagram il mio parere su una canzone che avevo appena sentito di un rapper famosissimo. Mi sono detta: È anacronistica, possibile che qualcuno fa ancora canzoni così misogine?’. Insomma ho detto la mia  e questo è il risultato, che è esattamente il meccanismo della polarizzazione. Polla io che l’ho fatto”.