Chi Siamo

Servizi

Executive Reputation

Consulenza

Strumenti

News

Contatti

Reputation Manager?>

Notizie in pillole sul digitale

Facebook spinge per le “condivisioni consapevoli” per arginare fake news

Hater social contro Mattarella. La rete di odiatori online che ha insultato il Presidente della Repubblica ha causato 11 perquisizioni in tutta Italia. Il picco di offese è stato raggiunto durante il lockdown, hanno tutti tra i 44 e i 65 anni e si muovevano ognuno per conto proprio, senza cioè un coordinamento unico, aggregandosi intorno ad hashtag e post “catalizzatori”, rilanciando anche temi come l’opposizione ai vaccini e l’ostilità alle chiusure.

Una strategia chiamata influencer. I più grandi marchi del lusso scelgono volti e metodi social per sostenere la propria immagine e i temi sostenibili. La maggior parte delle volte non si parla più solo di alcuni post, ma di una partnership continuativa. «Chi tra i brand ha intercettato meglio i cambiamenti del mercato oggi crea ecosistemi in cui i metodi e media tradizionali convivono con un presidio social insostituibile», spiega Erica Corbellini, docente di management della moda e senior lecturer di strategy and entrepreneurship alla Sda Bocconi di Milano.

Le novità di Spotify per la condivisione. La prima, chiamata “Ascolta questa parte”, permette di condividere uno spezzone specifico di un podcast, in modo da postare un episodio dal momento stesso su cui si vuole porre l’attenzione. L’opzione è accessibile cliccando su ‘condividi’ e successivamente su ‘passa alla condivisione’. L’altra implementazione riguarda l’arrivo di Spotify Canvas su Snapchat e su Facebook: si potrà trasformare la pagina di una canzone in una copertina video, molto più appetibile per i social. Fino ad oggi, la funzione era integrata solo su Instagram. Infine, Spotify ha sviluppato una nuova interfaccia di condivisione da smartphone, che mostra in misura più chiara l’anteprima del contenuto che si sta per condividere.

Clubhouse arriva su Android. Questa versione è disponibile solo in Usa, e ha generato un crollo su iOS del -73%. Per Statista, Android rappresenta oltre l’88% degli smartphone attivi al mondo, quindi il social spera in un rilancio quando le installazioni cominceranno ad aumentare, anche se la piattaforma resta solo su invito. Le prime rilevazioni di aprile mostrano numeri ancora più bassi, soltanto 900mila download. Probabilmente anche la concorrenza ha fatto la sua parte: Twitter ha aperto Spaces a tutti, Telegram ha le Live Audio Rooms, Reddit ha creato la sua Reddit Talk e Facebook ha annunciato che punterà sul settore audio, anche con una produzione di podcast.

Facebook come Twitter per le condivisioni consapevoli. Con un prossimo aggiornamento della piattaforma, quando gli utenti condivideranno un articolo basandosi solo sul titolo, ipoteticamente facilitando la diffusione di fake news, vedranno un avviso che chiederà se hanno prima letto la notizia, qualcosa di simile avviene già su Twitter in fase di retweet di un post che contiene link a fonti esterne. Le funzionalità per una maggiore trasparenza sono divenute particolarmente importanti durante la pandemia da Covid-19 e questa novità ha aumentato la probabilità che le persone leggano una notizia prima di condividerla.

Apple: solo 13% utenti accetta tracciamento per pubblicità. Secondo l’analisi di Flurry Analytics, una società americana di analisi del flusso dei dati su dispositivi mobili, emerge che da quando è stato lanciato l’aggiornamento iOS 14.5 solo il 13% degli utenti ha dato il consenso al tracciamento da parte delle app, percentuale che scende al 5% negli Stati Uniti. È da tenere in considerazione che il campione al momento non è molto rappresentativo, circa 2,5 milioni di utenti attivi al giorno, ma comunque mostra la tendenza crescente che la maggioranza degli utenti preferisce avere il controllo della privacy