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Notizie in pillole sul digitale

Facebook, Apple, Amazon, Microsoft e Google valgono insieme oltre 5 mila miliardi, più dei Pil di Francia e Italia

Facebook, Apple, Amazon, Microsoft e Google valgono insieme oltre 5 mila miliardi, più dei Pil di Francia e Italia. Il record dopo ripetuti rialzi a Wall Street è stato raggiunto venerdì scorso, non accadeva dal 1979 per i titoli tecnologici. Le big 5  da sole valgono oltre il 20% dell’intero indice S&P 500, che raggruppa le prime 500 aziende Usa, con un incremento del 16% rispetto allo scorso anno. Nonostante il Covid­19, da inizio anno il loro valore è aumentato di circa il 35%. Intanto Google ha esteso lo smart working fino a luglio 2021 per quasi tutti i 200mila dipendenti di Alphabet, una direzione in cui sembrano andare anche gli altri, con Twitter che aveva già prospettato diverse settimane fa l’ipotesi di lavorare da casa per sempre per chi lo desiderasse, e Facebook che si aspetta che metà dei dipendenti saranno in smart working per il prossimo decennio.

Crea falsi profili sui social per arrecare danno a una conoscente: la Cassazione lo condanna a due mesi e quindici giorni di reclusione. L’uomo aveva registrato sul social dei falsi profili della donna utilizzando una caricatura come immagine del profilo, dopo averla insultata ripetutamente online sempre attraverso profili creati ad hoc. I Giudici hanno identificato questo comportamento come reato di sostituzione della persona, perché produce una rappresentazione non corrispondente all’identità digitale del soggetto che la utilizza; logica che vale anche se il nome utilizzato è di fantasia ma l’immagine è riconducibile alla persona e viene associata a caratteristiche personali negative arrecandole un danno.

UK, tassare gli acquisti online per proteggere il commercio al dettaglio. È la proposta resa nota da Rishi Sunak, cancelliere delle finanze britannico, che spiega come il governo del Regno Unito stia considerando l’imposizione di una tassa sugli acquisti effettuati online per salvaguardare i posti di lavoro nei negozi fisici, che in questo particolare periodo sono costretti a fronteggiare una concorrenza spietata dai rivenditori digitali. 

A 83 e 84 anni due nonni proprietari di una lavanderia a Taiwan sono diventati delle star di Instagram. L’artefice del loro successo è il nipote che li ha fotografati facendoli posare con abiti abbandonati negli anni dai proprietari in negozio, creando degli outfit vintage che li hanno resi dei fotomodelli in piena regola. Un modo per “dare un po’ di luce alle loro vite” racconta il giovane, che li ha visti “svuotarsi” dopo che il Coronavirus li aveva costretti a chiudere l’attività a cui hanno dedicato la loro intera esistenza.

Il deputato del Pd Carmelo Miceli, membro della Commissione Antimafia, ha annunciato una interrogazione parlamentare sul videogioco Mafia City, che in questi giorni è molto pubblicizzato sui social. Secondo il deputato il contenuto rischia di creare pesanti fenomeni di emulazione e istigazione alla violenza nei ragazzi.

Il Financial Times analizza le mosse delle piattaforme social contro QAnon, un gruppo cospirazionista attivo sui social dal 2017 che porta avanti la tesi di un mondo controllato da uno “stato profondo” contro il quale il Presidente Donald Trump starebbe combattendo. Qualche giorno fa Twitter ha bloccato 7000 profili e ha limitato la diffusione di 150.000 account associati ai QAnon riducendo la visibilità dei contenuti che producono e dei link che postano, mentre Tik Tok ha bloccato gli hashtag cospirazionisti. Il rischio è concreto perché l’FBI li annovera come potenziali terroristi.