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Notizie in pillole sul digitale

Dalle fake news alla rete dei giornalisti inesistenti: scoperto gruppo di finti opinionisti

Tecnologie osserva-­persone alla prova della privacy. A mettere a fuoco i rischi per la riservatezza dei dati collegati ai sistemi di misurazione dell’audience è lo studio «Physical audience measuring  technologies and privacy concerns». «Se le tecnologie sono ben progettate ­- osservano dall’osservatorio -­ i dati vengono acquisiti solo per pochi attimi, il tempo necessario per estrarre le informazioni numeriche, e poi vengono cancellati. Ma occorre comunque rispettare le norme sulla privacy. Dato che si tratta di tecnologie innovative, secondo noi è fondamentale per le società condurre una valutazione di impatto della protezione dei dati per analizzare necessità, proporzionalità e rischi».

Boicottaggio Facebook, aderisce anche Walt Disney. Anche l’azienda ha aderito alla campagna di boicottaggio di alcuni inserzionisti, che hanno sospeso la loro pubblicità su Facebook e la controllata Instagram, accusando le piattaforme di non fare abbastanza per combattere l’odio online.

La corsa del commercio elettronico: vale 40 miliardi. I numeri e le proiezioni della Confcommercio raccontano un settore che, stravolto dalla pandemia e dall’avanzata del digitale, prova a cambiare per non soccombere. Secondo l’associazione a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso le vendite online sono cresciute del 41,7%, mentre nel totale dei primi 5 mesi l’aumento è stato del 26%.

Huawei, l’arrocco sul 5G. «Huawei non è come l’olio di palma, che lo puoi togliere dai biscotti e sostituire. Se non c’è Huawei, si genera un problema nella filiera. Abbiamo fatto passi tecnologici importanti, siamo stati i primi al mondo a lanciare il chip dell’intelligenza artificiale semplice e a basso costo. Un trend setter come noi fa da traino a tutta l’industria». A dirlo in un’intervista al Corriere della Sera, Luigi De Vecchis, presidente in Italia del gruppo di telecomunicazioni cinese.

Secondo un report della società di consulenza Areté, 3 automobilisti su 10 si dicono disponibili ad avviare la trattativa online e a utilizzare piattaforme come WhatsApp o Skype, dedicando tutto il tempo necessario ad acquisire informazioni utili anche nel proprio tempo libero.

Dalle fake news alla rete dei giornalisti inesistenti. Aveva una sua rubrica, con tanto di foto e biografia, dove scriveva commenti in quanto esperto di geopolitica. In uno degli ultimi pezzi, Raphael Badani criticava le proteste di Hong Kong perché rischiavano di vanificare gli sforzi per contenere la pandemia. Badani, che per mesi ha dispensato opinioni su testate come Washington Examiner, The National Interest, Spiked, The Jerusalem Post, Newsmax, in realtà non esiste. È uno dei diciannove profili di commentatori fasulli che hanno pubblicato circa cento articoli a forte connotazione propagandistica, spesso a favore di Pechino o degli Emirati Arabi Uniti, su quasi cinquanta testate. Il passaggio dalle notizie bufala ad una rete di giornalisti bufala, secondo il Daily Beast, sarebbe cominciato esattamente un anno fa.

Scrivono sul web come parlano, adorano l’inglese e l’iperbole. È una scrittura iper­emotiva, anglofila, che “flirta” col parlato. Sono le caratteristiche del “cyberitaliano” degli adolescenti, secondo Michela Dota, assegnista di ricerca e professore a contratto di linguistica italiana all’università Statale. Dota ha analizzato in due recenti studi un corpus di 8mila commenti pubblicati su YouTube e 2mila commenti su Instagram.

TikTok, l’Australia indaga sui legami con la Cina. Il governo australiano si prepara a lanciare un’indagine su piattaforme online e in particolare la TikTok, nel crescente timore che la compagnia cinese sia obbligata a condividere informazioni degli utenti con il governo di Pechino. A quanto riferisce il Sydney Morning Herald citando fonti governative, l’inchiesta riceverà informazioni e consiglio dalle agenzie di sicurezza, per considerare le minacce poste da compagnie di social media, come TikTok, oltre che da piattaforme usate primariamente dalla diaspora cinese come Chat e Weibo.