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Chi è cresciuto durante il lockdown? Azzardo online, reati informatici ed e-commerce

Chi è cresciuto durante il lockdown?

Il gioco d’azzardo online. Solo nel mese di marzo i nuovi conti di gioco aperti sono aumentati del 35% rispetto a quelli di febbraio. Una tendenza già avviata negli ultimi anni, infatti in Italia la spesa totale nel mercato online è passata da 823 milioni di euro nel 2015 a 1.854 nel 2019. Un’indagine condotta dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa ha riportato che tra i profili virtuali aperti negli ultimi mesi, il 96% è stato aperto da giocatori che non avevano mai giocato online.  Alcuni si sono rifugiati nel gioco dopo aver perso il lavoro, ma il mercato virtuale è spesso illegale e mancano norme internazionali a tutela degli utenti.

I reati informatici sono triplicati: a fare da esca la parola “coronavirus”.

L’e-commerce ha segnato un boom in Lombardia con +485milioni di fatturato di cui +73milioni solo nella provincia di Brescia tra marzo e maggio, un incremento stimato del 31,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Super-untori”, così uno studio americano definisce le star che diffondono fake news, alimentano la disinformazione e le teorie del complotto. Il Corriere passa in rassegna alcuni celebri nomi: da Madonna che ha dichiarato che il vaccino anti-Covid sarebbe pronto da mesi ma non è in commercio per “tenervi nella paura”, al polverone Bocelli a Louis Hamilton che avanza dubbi sugli interessi di Bill Gates nella corsa al vaccino. Tipicamente dopo poco cancellano i post oppure si scusano, quando il danno è già fatto.

Big-tech al Congresso: diversi editoriali oggi commentano l’audizione dei Ceo, tra chi vede segnati dei punti di svolta e chi invece ritiene che i colossi non siano stati minimamente scalfiti dall’interrogazione.

Sostenitori dell’Isis sono approdati su TikTok per diffondere video “addolciti” con cuoricini e stelle. Un modo di propagandare l’ideologia che tende a essere più affascinante dei sermoni, spiega Elisabeth Kendall, esperta di estremismo a Oxford, a Marta Serafini, autrice del libro”L’ombra del nemico”.