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Notizie in pillole sul digitale

Boom di siti Internet legati al Coronavirus. Allarme sicurezza e fake news: il 3% di questi è dannoso, il 5% sospetto

«Da gennaio 2020 sono stati registrati oltre 4 mila nuovi domini legati al coronavirus. Di questi siti web, il 3 per cento è risultato essere dannoso e un ulteriore 5 per cento è sospetto» si legge in un rapporto della società di sicurezza Check Point Software. «Il tasso di rischio dei domini legati al coronavirus è superiore del 50 per cento rispetto al tasso complessivo di tutti quelli registrati nello stesso periodo».

UK, Amazon distribuirà i test Covid-19. Londra ha chiesto al colosso americano e ad altre società specializzate di usare la loro struttura di distribuzione per accelerare la consegna di test per il coronavirus. I test saranno consegnati prima ai lavoratori in settori chiave come sanità, assistenza sociale e grande distribuzione e poi alle persone che hanno sintomi e sono in auto-isolamento.

Gli effetti del virus sulla pubblicità. Secondo l’ultimo studio Bva Doxa, il 76% delle società intervistate si attende un impatto elevato ed evidente fin da subito, mentre il 45% di loro si attende un calo del fatturato del 10%. È anche per compensare queste perdite che il 49% del campione pare pronto a tagliare le spese in advertising e media spending, mentre il 45% quelle in marketing. Tuttavia non manca chi dichiara di voler viaggiare controcorrente investendo di più: sono infatti il 41% le imprese disposte ad aumentare o mantenere la propria posizione mediatica tramite attività pubblicitaria.

Facebook ha annunciato la riduzione temporanea della qualità dei video in Europa per evitare di congestionare le reti. Tale decisione (che riguarderà anche Instagram) segue quelle assunte nelle ultime ore anche da Netflix (del 25%), YouTube, Amazon o Disney.

Continua la crescita dell’audience dei giornali su internet, con un aumento medio del +26,7% che si somma al +50% che era stato registrato nella prima settimana di marzo (dati: Audiweb 9-15 marzo).

Al via oggi in Italia l’offerta di Disney+, il servizio di streaming che conta quattro categorie: Pixar, Disney, Marvel, Star Wars e National Geographic. La piattaforma, che negli Stati Uniti si dice avere già oltre 26 milioni di abbonati, ha voluto proporre in occasione del debutto 25 produzioni originali come il nuovo film di Lilli e il Vagabondo e The Mandalorian.