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Notizie in pillole sul digitale

Arrestato il re degli «influencer» nigeriani: era un truffatore.

A inizio giugno scriveva ai suoi 2 milioni e mezzo di follower: «Grazie Dio per tutte le benedizioni della mia vita: continua a far vergognare chi aspetta che io finisca nella vergogna». Si è tramutata in profezia, perché conduceva due vite: sui social vestiva solo Gucci e Louis Vuitton, viveva a Palazzo Versace a Dubai, frequentava calciatori e chef e si muoveva con Ferrari e jet privati, ossessionato dall’hashtag #allmine, «tutto mio», ma pochi giorni dopo quel post è stato arrestato ed estradato dagli Stati Uniti con l’accusa di riciclaggio e frode informatica: aveva nei suoi covi di lusso 40 milioni in contanti, sottratti anche a grandi banche

Boom di pirateria audiovisiva, i danni superano 1,1 miliardi. Secondo l’analisi elaborata da Ipsos durante il lockdown il numero di atti illeciti è quadruplicato, attestandosi in soli due mesi al 40% contro il 37% di tutto il 2019. Film, serie tv e sport live i contenuti più colpiti. La clausura forzata ha portato circa un 10% a commettere per la prima volta un atto di pirateria. Di questi circa il 5% tramite le Iptv illecite.

Stop per alle app di tracciamento anti­covid nelle aziende. Vanno bene i dispositivi elettronici che aiutano a mantenere il distanziamento sociale, ma non quelli che trattano dati personali consentendo di identificare le persone, perché non sono conformi al Regolamento Ue sulla privacy. È quanto desumibile da alcune risposte faq pubblicate sul sito del Garante della Privacy ad altrettanti quesiti relativi al trattamento dei dati da parte delle aziende in funzione anti­Covid. Il Garante conferma che al momento l’unica app di contact tracing prevista dalla legge è Immuni.

Ventiquattro imprese provenienti dalle zone più colpite dalla pandemia saranno le protagoniste della nuova edizione di  Intesa Sanpaolo Elite Lounge, il percorso di formazione e crescita per le pmi con l’obiettivo di portarle alla quotazione sul mercato, nato dalla collaborazione tra Intesa Sanpaolo, Elite e Confindustria. Digitalizzazione e resilienza saranno le parole d’ordine dell’edizione 2020.

Alibaba studia la maxi­ipo fintech e si accorda con Cisco per la Blockchain sulla logistica. La sua controllata Ant, gruppo di pagamenti digitali, sta valutando la quotazione nella borsa di Hong Kong entro il 2020. Si tratterebbe dell’ipo più grande del 2020 che permetterebbe di consolidare Hong Kong come centro globale del mercato dei capitali. Già quest’anno la raccolta è stata aiutata dalle tensioni tra Cina e Usa, con diverse società cinesi quotate a Wall Street che hanno iniziato a pianificare una seconda quotazione a Hong Kong per favorire la creazione di una base di investitori più vicina a casa. Intanto è già sul tavolo un accordo di cooperazione strategica tra Alibaba, Ant e Cisco per applicazione della tecnologia blockchain alla logistica marittima.

Walmart, sfida Amazon: pronto a lanciare negli USA l’abbonamento alle consegne veloci stile Prime, ma meno caro.  Con 98 dollari all’anno, un po’ meno dei 119 dollari chiesti da Amazon per le consegne veloci e gratuite e i servizi streaming, sarà possibile farsi consegnare a casa i prodotti venduti da Walmart e anche avere sconti carburante presso le pompe di benzina vicine ai suoi negozi. Anche se sarà difficile colmare il vantaggio di Amazon, che dopo 15 anni conta 150 milioni di abbonati, le vendite online di Walmart stanno andando bene: lo scorso anno sono cresciute del 37%, superando l’obiettivo prefissato del 35.

Volano gli investimenti pubblicitari nei podcast di Spotify: Omnicon Media Group vuole investire 20 miliardi nelle pubblicità su Spotify, sia per il crescente numero di utenti che fruiscono dei podcast sia perché la tecnologia sta rendendo le inserzioni più mirabili e quantificabili.