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Notizie in pillole sul digitale

Amazon chiude negozi cinesi

Amazon chiude negozi cinesi. Amazon ha appena bloccato in un sol colpo 20 milioni di dollari di merce chiudendo i 340 negozi di un cliente top: Shenzhen Youkeshu Technology, collegato a Tiza, società di software di Nanjing quotata a Shenzhen. Amazon accusa Youkeshu di aver utilizzato una pratica vietata nell’eCommerce, quella delle recensioni sugli acquisti a pagamento fatte per gonfiare illegalmente il business. Ma i cinesi sono delusi del trattamento riservato loro, specie dopo che una delegazione di imprenditori americani del Midwest un mese fa ha incontrato la municipalità di Shenzhen per discutere proprio le prospettive dell’eCommerce crossborder.

Musk torna sui suoi passi e fa la pace con il bitcoin. “In generale, sono un sostenitore del bitcoin e mi sembra che si stia spostando molto verso l’uso di energia rinnovabile”. Queste le parole di Elon Musk che ha poi aggiunto: “Mi piacerebbe che il bitcoin avesse successo”. Insomma, sembra proprio che Musk abbia dissipato ogni dubbio sul criptovaluta. Così ieri sera, a dibattito non ancora finito, la criptovaluta saliva dell’8% a 32.128 dollari. Durante il confronto, Musk ha inoltre dichiarato di detenere personalmente anche ethereum (+9,9% a 1.970 dollari) e dogecoin (+12% a 0,192077 dollari).

Podcast, accordo tra Gems e Storielibere. Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Gems) e la piattaforma Storielibere hanno firmato un accordo per lo sviluppo dei podcast. Gems, secondo gruppo editoriale italiano, deterrà il 30% del capitale della nuova Storielibere. La domanda degli utenti verso questo genere culturale è in rapida crescita in tutto il mondo e coinvolge sempre più scrittori, attratti da questa nuova forma di comunicazione. Storielibere.fm ha prodotto serie audio originali di narrazione, divulgazione e intrattenimento che si possono ascoltare in streaming o scaricare dove e quando lo si desidera. In quest’ottica la collaborazione con Storielibere garantirà alle case editrici del gruppo un ingresso privilegiato nel crescente mercato dei podcast, mentre alla piattaforma consentirà di raggiungere un numero considerevole delle firme che collaborano con il gruppo.

Attenzione alta sul cyberbullismo. “Nel dibattito che si sta scatenando sulla possibilità di ‘sbirciare’ nei social dei figli per monitorare eventuali casi di violenza sul web, sono senza dubbio favorevole a una attenta attività di controllo dei genitori laddove si tema per la sicurezza dei ragazzi. Tenendo sempre presente i limiti previsti per la tutela della privacy, sul piatto della bilancia dobbiamo mettere l’esplosione dei casi di cyberbullismo nel post pandemia. Con questi fenomeni non si scherza e le famiglie devono assumere un ruolo attivo nella prevenzione e nell’accompagnamento alla denuncia dei casi”. Questo il monito di Domenico Falco, presidente del Corecom Campania, in occasione dell’appuntamento con i ragazzi della parrocchia di San Martino e San Mauro, protagonisti del confronto con gli esperti e i tecnici sul bullismo e cyberbullismo, promosso dal Corecom in collaborazione con la Presidenza del Consiglio regionale e con l’Agcom. “È importante contrastare bullismo e cyberbullismo, che coinvolgono spesso ragazzi che non comprendono fino in fondo la pericolosità di questi fenomeni” rincara il parroco don Antonio Raccio.

Come controllare se il proprio smartphone è stato vittima di Pegasus. Amnesty International – che ha contribuito a dare la notizia di giornalisti e capi di stato presi di mira dallo spyware Pegasus – ha rilasciato un tool per controllare se il telefono è stato vittima del software spia. L’utilizzo dello strumento comporta il backup del telefono su un computer separato e l’esecuzione di un controllo su tale backup.

Da Instagram maggiore controllo per i contenuti sensibili. Instagram sta implementando un’opzione di controllo dei contenuti sensibili direttamente nella scheda ‘Esplora’. L’obiettivo è permettere agli utenti di scegliere la quantità di foto e video considerati sensibili da vedere nel feed e dare così un maggiore controllo sull’utilizzo dell’app. Quando sarà disponibile nelle prossime settimane, si potrà regolare il filtro andando nelle impostazioni dell’app, quindi cliccando ‘Account’ e la nuova voce di menu ‘Controllo dei contenuti sensibili’. Selezionando “Limita ancora di più” si ridurrà ulteriormente la visione di tali post. Si potrà anche disattivare del tutto il filtro, passando dall’opzione predefinita “Limita” a “Consenti”. La scelta non sarà disponibile per gli utenti di età inferiore ai 18 anni.