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Top Manager Reputation: forte crescita per i manager del finance

Milano, 25 gennaio 2018 – Sono i Manager del finance ad avere le migliori performance in TOP Manager Reputation, l’osservatorio permanente realizzato da Reputation Manager,che ogni mese monitora la reputazione online delle figure apicali delle principali aziende italiane. La graduatoria prende in esame i canali del Web 1.0 (news e menzioni), quelli sul Web 2.0 (blog, social network) e l’evoluzione storica, calcolando per ogni contenuto l’apporto reputazionale in termini sia quantitativi (volumi) che qualitativi (valori).

È Paolo Fiorentino il top manager che scala la classifica con un balzo in avanti di 15 posizioni, e si piazza 59° con 41,5. Amministratore Delegato di Banca Carige da giugno 2017, è riuscito a condurre la banca in un difficile piano di ricapitalizzazione. La reputazione online del “banchiere col pallino del calcio che salverà Carige dalla retrocessione” non solo resistite bene a questo frangente complicato, ma acquista ancora più valore “Concentrato sul business e tenace” lo definiscono gli osservatori.

Cresce anche la web reputation di Sergio Albarelli che si posiziona 27° (+ 9 posizioni rispetto alla rilevazione precedente) con un punteggio di 47,3 grazie alla volontà di cambiare il modello di gestione, creare un global team con ambizioni internazionali, e continuare nell’espansione all’estero come dimostrano i crescenti investimenti in Australia, tra cui l’acquisto “tramite la controllata australiana AZ Next Generation Advisory, il 100% del gruppo australiano Henderson Maxwell, raggiungendo un totale di masse gestite di 4,1 mld di euro nel Paese” . In primo piano per la sua identità digitale anche l’apertura di nuovi uffici a Trieste, dettata da “una sempre maggiore richiesta di consulenza qualificata per la gestione dei patrimoni, che noi siamo in grado di soddisfare grazie alla nostra indipendenza e al nostro modello di business” commenta Albarelli.

Il podio – Non molla la pole position Sergio Marchionne, primo anche questo mese con 76,9 punti. Corre sempre veloce la sua web reputation, proprio come ha intenzione di far correre la Alfa Romeo, che ricomincerà a gareggiare in Formula Uno, dopo 30 anni di assenza dal Circus. È stato proprio il top manager a darne l’annuncio, sottolineando che “L’accordo con Sauber F1 Team è un passo significativo nella ricostruzione del brand Alfa Romeo che, tornando in F1 dopo un’assenza dalle corse di oltre 30 anni, restituisce al campionato uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport, andando ad aggiungersi ad altre importanti aziende automobilistiche in F1”. Altro tema rilevante per la sua web identity questo mese è l’accordo tra FCA e ENI,volto a studiare tecnologie per ridurre le emissioni “rinnovando il proprio impegno strategico per un futuro low carbon e nel rispetto della Strategia Energetica Nazionale”. “È interessante notare come anche alla vigilia del suo addio alla FCA, Sergio Marchionne non smette di stupire, di osare e di rischiare mantenendo sempre alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul suo operato. Una figura manageriale che possiamo definire unica nel panorama italiano” dichiara Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager.

Accorcia le distanze invece Urbano Cairo (71,9) che viene nominato dal Presidente Mattarella Cavaliere al merito del Lavoro. Il manager “fa faville: arrivano altre telestar, escono nuovi inserti del Corriere della Sera e magazine colorati con la Gazzetta dello Sport” e ancora “Progetti, progetti, Cairo è destinato a non fermarsi mai”, infatti lancia una nuova casa editrice che chiamerà Solferino, proprio come la via della sede milanese del Corriere della Sera e cerca nuove strategie per ampliare il bacino di utenza del giornale prima a Torino e poi in generale in Piemonte, attraverso un nuovo dorso locale.

Con un punteggio di 62,3 e un incremento di 1,80 rispetto alla rilevazione precedente, arriva sul terzo gradino del podio Francesco Starace. La sua web identity è stata alimentata positivamente dalla presentazione del nuovo piano di investimenti 2018/2020 organizzata a Londra all’insegna delle parole d’ordine “Innovazione, digitalizzazione, elettrificazione e attenzione al cliente”. Di primaria importanza anche le dichiarazioni fatte in occasione del convegno “L’Italia e le energie rinnovabili”, dove ha sottolineato che “l’Italia è uno dei leader mondiali nelle tecnologie delle rinnovabili e si va verso un ulteriore spazio di investimenti nelle rinnovabili in Italia da parte di Enel nei prossimi tre anni”, in perfetto accordo con quanto dichiarato contestualmente dal Premier Gentiloni: “per attuare l’intesa di Parigi ora servono investimenti, azioni, passi avanti, che nel concreto devono essere fatti”. I crescenti investimenti sul settore delle rinnovabili piacciono anche al mercato che lo incorona “Mister quasi 80%”: “Da quando ha ricevuto dal duo Renzi-Padoan il mandato di nuovo timoniere dell’Enel (4 maggio 2014) le azioni del gruppo hanno guadagnato quasi l’80%”.

In salita

Continua la sua ascesa Giuseppe Bono che nelle ultime tre rilevazioni passa dal 48° al 14° posto, fino ad arrivare ad un punteggio di 50,2. Questa crescita esponenziale è il frutto sicuramente dell’accordo di Fincantieri con i francesi e del conferimento del diploma MBA in International Business honoris causa di MIB Trieste School of Management per l’anno accademico 2017 per “le sue indubbie capacità strategiche, e al contempo premiare il lavoro e l’impegno che egli ha profuso in oltre 50 anni in aziende ad ampia partecipazione pubblica: non è un caso che Giuseppe Bono ami definirsi un servitore dello Stato”.

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