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Primarie PD viste dal web: Renzi animatore del dibattito in rete, con il 44% dei contenuti a lui dedicati, ma il sentiment dei commenti sui tre candidati è negativo oltre l’80%

Milano, 28 aprile 2016 – Tra i tre candidati alle primarie del PD, quello ad aver ricevuto il maggior numero di commenti dagli utenti e che ha avuto quindi una maggiore capacità di animare il dibattito sul web è Matteo Renzi, con il 44,3% sul totale dei commenti generati, seguito da Michele Emiliano con il 34,4% e da Andrea Orlando con il 21,3%. A meno di 48 ore dall’avvio delle primarie del PD, è questo quello che emerge dall’analisi condotta da Reputation Manager, principale istituto italiano nell’analisi e misurazione della reputazione online di brand e figure di rilievo pubblico, che ha preso in esame la percezione degli utenti nei confronti dei tre candidati alle primarie del Partito Democratico, attraverso il monitoraggio di oltre 2.000 contenuti UGC (User Generated Content), ossia quelli generati dagli utenti nei diversi canali online: post/commenti ad articoli, blog, Forum.

Gli avvenimenti e le news che hanno maggiormente animato il dibattito in rete nel periodo preso in esame (1 marzo – 24 aprile), sono stati:

  • 9 aprile: ipotesi rinvio data delle Primarie a causa dell’infortunio di Emiliano
  • 13-14 aprile: Emiliano escluso dalle primarie in Liguria e Lombardia.
  • 18 aprile: commenti di Emiliano e Orlando su una possibile vittoria delle primarie di Matteo Renzi
  • 20 aprile: pubblicazione vari sondaggi sul possibile esito del voto

 

Il 23 e 24 aprile: in occasione dell’intervista doppia tra Orlando ed Emiliano realizzata dalla trasmissione Le Iene (cui Matteo Renzi non ha partecipato), è stato registrato il picco massimo di discussioni sul web. In generale, tutti e tre i candidati presentano un elevato numero di negatività rispetto alle positività. Michele Emiliano è il candidato che la percentuale di negatività maggiore rispetto agli altri due: il 95% dei casi i commenti a lui riferiti sono infatti di carattere critico negativo. E’ importante sottolineare che i commenti analizzati sono espressi da tutti gli utenti del web, indipendentemente dalla loro appartenenza politica. Questo fa lievitare in maniera esponenziale le negatività.

“In generale i toni utilizzati dagli utenti sono molto critici nei confronti dei tre canditati, ha dichiarato Andrea Barchiesi, fondatore e CEO di Reputation Manager, e si registra infatti quello che definiamo “Red Shift”, ossia una maggiore propensione a denigrare invece che a difendere, dando così vita, in breve tempo, a un contagio emozionale che spinge gli utenti verso opinioni sempre più denigratorie”.

Il dettaglio

L’ex premier Matteo Renzi ha totalizzato un 18% di commenti favorevoli, con sentiment positivo quindi, a fronte di un 82% di commenti negativi. Tra i temi a favore di Renzi, prevalgono quelli che lo descrivono come l’unico in grado di guidare il partito e l’Italia, così come quelli che gli attribuiscono una capacità di leadership che potrebbe anche portarlo a smarcarsi dal PD o che vedono nel lavoro svolto come premier come una sorta di garanzia per ulteriori successi. Tra i temi dominanti nell’82% di commenti negativi, troviamo l’accusa di aver portato il Paese a una situazione disastrosa, di essere percepito poco “di sinistra” e molto più “berlusconiano”. Renzi viene accusato inoltre di «comprare» voti e, quindi, di brogli elettorali.

Solo un 5% di commenti positivi per Michele Emiliano, che riconoscono all’ex magistrato la qualità di politico onesto e che lo vedono come l’unico in grado di dare credibilità al partito. Negativo invece il sentiment del 95% dei commenti, che accusano Emiliano di essere contraddittorio, troppo spostato verso il Movimento 5 Stelle per l’invito a non denigrare e non insultare gli avversari politici pentastellati. Emiliano viene inoltre criticato per la sua doppia veste di politico e magistrato, così come per il fatto che potrebbe ricoprire due cariche politiche contemporaneamente, se vincesse le primarie (Segretario e Presidente di Regione).

Per quanto riguarda il ministro Andrea Orlando, totalizza un 16% di commenti positivi e un 84% negativi. Quelli a favore, riconoscono al ministro un politico giovane che sa fare bene politica e riconoscono il buon lavoro svolto dal candidato nel periodo in cui era segretario della sinistra giovanile ligure. I critici lo accusano invece di incoerenza, per l’essere stato ministro nel governo Renzi ed essersene poi dissociato, e di muovere molte critiche nei confronti dei suoi colleghi politici a senza occuparsi sufficientemente di comunicare il suo programma politico.

“La keyword “primarie” è stata citata nel 6% dei tweet riferiti alle tematiche che riguardano il partito Democratico, prosegue Barchiesi. Tra i tre candidati, il più attivo su Twitter durante il periodo di analisi è stato Michele Emiliano, con 420 tweet, seguito da Andrea Orlando con 391 e da Matteo Renzi con 144. Analizzando questi dati, possiamo riscontare delle novità nella strategia comunicativa di Matteo Renzi, che in questa fase evita lo scontro diretto con i propri avversari, preferendo giocare la propria partita in maniera diversa, dove è lui il protagonista della narrazione. Oltre a una ridotta attività su Twitter, Renzi non ha partecipato al confronto con gli altri candidati proposto dalle Iene, preferendogli una diretta Facebook sulla sua pagina ufficiale, secondo il collaudato format “Matteo Risponde”. Continuando così ad essere lui il protagonista indiscusso della narrazione della sua politica”, conclude Andrea Barchiesi.

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