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Top Manager Reputation: Il podio rimane stabile: 1° Cairo, 2° Marchionne, 3° Recchi. La conferma delle poltrone di Starace e Cattaneo giova alla loro web reputation

Milano, 5 giugno 2017 – È testa a testa tra Urbano Cairo e Sergio Marchionne per la palma di manager italiano con la migliore reputazione sul Web, dopo aver conquistato la vetta lo scorso mese, Cairo si conferma ad aprile conquistando il 76,5 dei 100 punti disponibili. Perde circa un punto, proprio quanto guadagna Marchionne, che sale a quota 76,4 riavvicinandosi così al vertice mantenuto per oltre un anno. “Negli ultimi mesi si è creata una convergenza di avvenimenti che ha legato la particolare situazione politica dell’Italia alla scadenza degli incarichi conferiti ai manager a capo delle più importanti realtà industriali del Paese. In questo clima, la conferma di alcune poltrone è state fondamentale per la Web reputation dei manager coinvolti” dichiara Andrea BarchiesiCEO di Reputation Manager.

IL PODIO

Urbano Cairo si conferma primo, con 76,5 (-0,97 rispetto al mese precedente). La sua web reputation si sta stabilizzando grazie ad azioni e strategie che vengono accolte positivamente sia dal mondo economico finanziario che dall’opinione pubblica. Chiarezza, visione strategica, innovazione e risanamento dei conti delle società che dirige sono le chiavi del suo successo. Nello specifico questo mese i temi rilevanti sono:

Risultati trimestrali positivi e conferimento del premio Opas 2016:

La vittoria contro ogni previsione sull’Opa dei soci storici si è materializzata, anche per Cairo, «il giorno prima, quando si è capito che dal mercato arrivava una spinta straordinaria. Non so quanti viaggi ho fatto a Londra per incontrare gli investitori. La mia storia e il mio progetto alla fine sono risultati convincenti».

Dopo cinque anni Rcs rivede nel primo trimestre un margine operativo lordo positivo, soprattutto grazie al programma di taglio dei costi.

Endorsement di John Elkan, che dichiara “Oggi Rcs è controllata e guidata da un imprenditore molto capace come Urbano Cairo, che con successo ha costruito e acquisito diverse società editoriali italiane nel corso degli ultimi vent’anni”

La rinuncia come “presidente, amministratore delegato e primo azionista di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo, a ricevere compensi per le cariche ricoperte nel gruppo nel 2016”

 La nomina di Andrea Salerno come direttore di La7.

Numerosi i temi che influiscono sulla reputazione di Sergio Marchionne che si conferma secondo con 76,4 (incremento di 1,04 punti). In primo piano per la sua identità digitale ci sono: le ultime vittorie della Ferrari e i piani per il futuro della rossa di Maranello, l’annuncio di imminenti singoli accordi tecnologici per il gruppo FCA per lo sviluppo di componenti o per la realizzazione di progetti mirati; l’apprezzamento per il suo operato da parte del mondo industriale e di John Elkan.

Ma è durante la presentazione dei dati finanziari dell’ultimo trimestre che si può rintracciare un cambio di tono della comunicazione di Marchionne che si palesa sempre, secondo gli osservatori, durante la presentazione dei dati finanziari, un atteggiamento definito “low profile”:

” Poco prima di qualunque rendiconto qualcuno, puntuale, gli chiede che cosa ci si debba attendere e lui, rigoroso, risponde low profile. Molto low, spesso. Il primo trimestre 2017, per dire, l’aveva definito «il più debole dell’anno». I mercati l’hanno tradotto come «debole» e basta”

Giuseppe Recchi con 65,3 punti si conferma terzo (più 3,04 punti rispetto al mese precedente). Influisce positivamente sulla sua web identity la conferma della presidenza di TIM, anche se appare momentanea “La scelta di confermare Recchi sarebbe legata all’istruttoria in corso a Bruxelles sul ruolo di Vivendi come azionista di controlli di Tim. Il gruppo francese ha deciso di aspettare il pronunciamento dell’Antitrust Ue e di non modificare la governance del gruppo telefonico”. Anche le dichiarazioni fatte durante l’evento organizzato da Il Foglio, dal titolo “Come accelerare l’Italia. Agenda per un nuovo millennio”, in cui il presidente parla a tutto campo della situazione economica e politica dell’Italia elencandone limiti, punti di forza e possibili soluzioni, contribuiscono positivamente.

IN SALITA

La conferma del ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, l’aumento dell’utile nel terzo trimestre, l’ingresso nel mercato australiano dell’energia con lo sviluppo del progetto solare più grande mai realizzato giovano alla reputazione online di Francesco Starace, che si posiziona quarto con un punteggio di 62 (+ 1 posizione rispetto al mese precedente).

Anche Flavio Cattaneo rimane nel suo ruolo di Amministratore Delegato di TIM. Questa conferma, unita alla decisione di donare la metà del suo stipendio (e premi vari ricevuti durante l’ultimo anno) ai suoi dipendenti e ai risultati positivi dell’ultimo trimestre, hanno fatto guadagnare una posizione e ben 3,58 punti al supermanager, che raggiuge il 5° posto.

IN DISCESA

Marco Tronchetti Provera (-2) e Marina Berlusconi (-2) perdono posizioni in quanto il tono dei contenuti rilevati è meno alto rispetto a quello degli altri manager. Per entrambi, infatti, il punteggio perso rispetto al mese precedente è minimo.

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